Tag: ottava rima

  • Una Passione in versi

    Una Passione in versi

    Un piccolo libretto ottocentesco racconta la Passione di Cristo in ottava rima, parlando direttamente al popolo. Tra dolore, silenzio e compassione, la poesia diventa racconto condiviso, memoria collettiva e strumento di devozione quotidiana.

  • Sergio, i poeti e i diari di San Gersolè

    Sergio, i poeti e i diari di San Gersolè

    Nei diari di San Gersolè i bambini raccontano la vita contadina toscana con voce autentica. Tra loro, Sergio Marzi narra una camminata notturna verso Grassina per ascoltare i poeti improvvisatori in ottava rima, restituendo un mondo semplice, vivo e ormai scomparso.

  • La morale in frantumi

    La morale in frantumi

    Un libretto Salani di fine Ottocento restituisce la voce ruvida di Pietro Becattini, contadino-poeta che osserva la corruzione dei costumi e il paesaggio che si incrina. Un monito popolare, filologico e ancora vivo, che racconta un mondo in trasformazione.

  • Lo scoppio di Monte Testaccio

    Lo scoppio di Monte Testaccio

    Il libretto racconta lo scoppio della polveriera di Roma del 1891, evento reale che sconvolse la città. In versi popolari narra paura, ipotesi, coraggio dei militari e intervento del Re. La voce di Cosimi trasforma il disastro in memoria condivisa, mescolando cronaca, devozione e immaginario collettivo.

  • La guerra di Carlo

    La guerra di Carlo

    La registrazione di Carlo Roncolini, mezzadro e poeta in ottava rima, racconta la sua partenza per la Grande Guerra. Come molti toscani, affidò ai versi la memoria degli eventi: un patrimonio orale diffuso, usato per narrare guerra, vita contadina e storia collettiva.

  • Veronica Cybo Malaspina

    Veronica Cybo Malaspina

    La poesia narra in ottava rima la tragica storia di Veronica Cybo, sposa infelice tradita dal marito Jacopo. Accecata dalla gelosia verso Caterina, ordina la sua uccisione. Scoperta, viene isolata a San Cerbone, dove la leggenda la vuole ancora come spirito inquieto.

  • La Madonna del Conforto

    La Madonna del Conforto

    La Madonna del Conforto è simbolo profondo della devozione aretina: il 15 febbraio 1796 l’immagine annerita della Madonna di Provenzano divenne luminosa durante i terremoti, infondendo speranza. Il miracolo portò alla costruzione della cappella e a una tradizione ancora viva.

  • Guerrino da Durazzo detto il Meschino

    Guerrino da Durazzo detto il Meschino

    Guerrino, figlio del Re di Durazzo rapito dai turchi, cresce come schiavo “Meschino”. Divenuto prode cavaliere, viaggia tra giganti, l’Albero del Sole e la Sibilla per scoprire le proprie origini. Liberati i genitori e sconfitto il re Personio (Perione), sposa Artenisca e ritrova il trono e la sua identità.

  • La storia di Sandrone

    La storia di Sandrone

    Tra le colline toscane prende forma la storia di Sandrone, contadino garfagnino alle prese con padroni spigolosi e un somaro dal carattere indomabile. Un poemetto popolare che attraversa la vita rurale con ironia, fatica e una sorprendente umanità.

  • L’ottava rima

    L’ottava rima

    Un viaggio nell’ottava rima: la sua metrica, i riti che l’hanno custodita, il contrasto poetico, le forme popolari come befanata, zinganetta e bruscello, le voci dei poeti e la fragile sopravvivenza di una tradizione che ancora pulsa nelle campagne toscane.