Tag: ottava rima

  • C.A.N.T.O.

    C.A.N.T.O.

    C.A.N.T.O. è un manuale pratico dedicato a voce, oralità e comunità. Attraverso esercizi, narrazione e ascolto condiviso, propone strumenti per educatori, genitori e facilitatori. Il Gioco dell’OCAnto ne rappresenta la naturale applicazione pratica e partecipativa.

  • Il nocino di San Giovanni

    Il nocino di San Giovanni

    Il nocino, liquore legato a leggende e tradizioni, si prepara con 24 malli raccolti la notte di San Giovanni. Messi in infusione con spezie e alcol fino a Sant’Ottone, poi filtrati a San Lorenzo, maturano fino a Natale, quando il liquore è pronto da gustare.

  • La forma che accade

    La forma che accade

    L’improvvisazione in ottava rima non è folklore, ma un modello formativo: la forma nasce nel gesto, nelle regole che abilitano l’azione, nella relazione tra poeti e pubblico. L’opera è un evento condiviso, dove estetica ed etica coincidono nel rendere dicibile il conflitto.

  • Il contrasto tra fiorentino e contadino: un archetipo dell’ottava toscana

    Il contrasto tra fiorentino e contadino: un archetipo dell’ottava toscana

    Il celebre contrasto tra fiorentino e contadino rivela la forza dell’ottava toscana: una sfida orale che unisce tradizione popolare, memoria collettiva e identità culturale. Dal Pestelli ai cantori moderni, un archetipo che continua a raccontare la Toscana.

  • Le statue di sotto gli ufizj

    Le statue di sotto gli ufizj

    Nel 1878 il poeta improvvisatore Niccheri dedicò ventotto ottave alle statue degli Uffizi, trasformando il nuovo pantheon toscano in un canto popolare. Tra storia, aneddoti e orgoglio civico, il testo restituisce la voce viva della Firenze ottocentesca.

  • La Storia della liberazione di Vienna

    La Storia della liberazione di Vienna

    Un libretto popolare del 1878 trasforma l’assedio di Vienna del 1683 in mito collettivo: ottave cantate, fede, paura e identità rurale. Un racconto che mostra come le comunità costruivano senso, memoria e orientamento attraverso la poesia orale.

  • Una Passione in versi

    Una Passione in versi

    Un piccolo libretto ottocentesco racconta la Passione di Cristo in ottava rima, parlando direttamente al popolo. Tra dolore, silenzio e compassione, la poesia diventa racconto condiviso, memoria collettiva e strumento di devozione quotidiana.

  • Sergio, i poeti e i diari di San Gersolè

    Sergio, i poeti e i diari di San Gersolè

    Nei diari di San Gersolè i bambini raccontano la vita contadina toscana con voce autentica. Tra loro, Sergio Marzi narra una camminata notturna verso Grassina per ascoltare i poeti improvvisatori in ottava rima, restituendo un mondo semplice, vivo e ormai scomparso.

  • La morale in frantumi

    La morale in frantumi

    Un libretto Salani di fine Ottocento restituisce la voce ruvida di Pietro Becattini, contadino-poeta che osserva la corruzione dei costumi e il paesaggio che si incrina. Un monito popolare, filologico e ancora vivo, che racconta un mondo in trasformazione.

  • Lo scoppio di Monte Testaccio

    Lo scoppio di Monte Testaccio

    Il libretto racconta lo scoppio della polveriera di Roma del 1891, evento reale che sconvolse la città. In versi popolari narra paura, ipotesi, coraggio dei militari e intervento del Re. La voce di Cosimi trasforma il disastro in memoria condivisa, mescolando cronaca, devozione e immaginario collettivo.