Miscellanea
Ci sono cose che non cercano una stanza precisa: arrivano, si posano un momento, ripartono. Miscellanea nasce così, come un luogo aperto dove tutto può trovare appoggio — appunti di passaggio, pensieri che non hanno ancora scelto una forma, racconti che si affacciano senza chiedere permesso, materiali che non vogliono essere incasellati.
Qui confluiscono tutti gli articoli di Lentopede: quelli che camminano accanto alle categorie e quelli che sfuggono ai bordi; le riflessioni nate per caso, le note che non sapevano dove stare, le voci che cercano un ritmo diverso. È uno spazio di attraversamento, non di raccolta; un tavolo grande dove ogni cosa può sostare senza dover spiegare da dove viene o dove andrà.
Non un archivio, non un cassetto: piuttosto un piccolo crocevia, un luogo di mescolanze e deviazioni, dove le parole si incontrano senza gerarchie e lasciano intravedere sentieri inattesi. Se qualcosa risuona, prendilo. Se qualcosa sfugge, lascialo andare. Qui tutto convive per un attimo, e poi riprende il suo cammino

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Il nocino di San Giovanni

Il nocino, liquore legato a leggende e tradizioni, si prepara con 24 malli raccolti la notte di San Giovanni. Messi in infusione con spezie e alcol fino a Sant’Ottone, poi filtrati a San Lorenzo, maturano fino a Natale, quando il liquore è pronto da gustare.
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La forma che accade

L’improvvisazione in ottava rima non è folklore, ma un modello formativo: la forma nasce nel gesto, nelle regole che abilitano l’azione, nella relazione tra poeti e pubblico. L’opera è un evento condiviso, dove estetica ed etica coincidono nel rendere dicibile il conflitto.
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C.A.N.T.O. Cantieri Ambulanti di Narrazione Trasversale e Oralità

C.A.N.T.O. è un laboratorio nomade che riattiva parola detta e ascolto come pratiche culturali, educative e comunitarie. Un’introduzione al progetto, al suo funzionamento e ai contesti in cui può diventare risorsa. Invitiamo enti e persone a contattarci per co‑progettare un’attivazione su misura.
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Il contrasto tra fiorentino e contadino: un archetipo dell’ottava toscana

Il celebre contrasto tra fiorentino e contadino rivela la forza dell’ottava toscana: una sfida orale che unisce tradizione popolare, memoria collettiva e identità culturale. Dal Pestelli ai cantori moderni, un archetipo che continua a raccontare la Toscana.
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S. Isidoro agricoltore

La storia celebra San Isidoro, nato povero ma virtuoso, autore di miracoli: salva il figlio caduto nel pozzo, fa sgorgare acqua durante la siccità, guida l’aratro con angeli, compie prodigi per animali e viandanti. Diventa protettore di Farnese e simbolo di fede operosa.
