Categoria: Componimenti

  • Una tragedia d’amore

    Una tragedia d’amore

    Il libretto Salani intreccia cronaca, poesia popolare e morale ottocentesca. Racconta una tragedia d’amore e un delitto efferato, trasformando i fatti in ammonimenti collettivi. È una finestra sulla cultura dell’onore, sulle emozioni pubbliche e sull’editoria popolare.

  • Una Passione in versi

    Una Passione in versi

    Un piccolo libretto ottocentesco racconta la Passione di Cristo in ottava rima, parlando direttamente al popolo. Tra dolore, silenzio e compassione, la poesia diventa racconto condiviso, memoria collettiva e strumento di devozione quotidiana.

  • La morale in frantumi

    La morale in frantumi

    Un libretto Salani di fine Ottocento restituisce la voce ruvida di Pietro Becattini, contadino-poeta che osserva la corruzione dei costumi e il paesaggio che si incrina. Un monito popolare, filologico e ancora vivo, che racconta un mondo in trasformazione.

  • Pulci e poesia: un frammento d’Italia popolare

    Pulci e poesia: un frammento d’Italia popolare

    Le pulci tormentano le donne da ogni epoca, causando salti, equivoci e perfino grandi eventi: da Elena rapita a Betsabea desiderata, fino a Susanna insidiata. Le punture svelano involontariamente grazie e segreti, scatenando passioni, scandali e disastri morali.

  • Lo scoppio di Monte Testaccio

    Lo scoppio di Monte Testaccio

    Il libretto racconta lo scoppio della polveriera di Roma del 1891, evento reale che sconvolse la città. In versi popolari narra paura, ipotesi, coraggio dei militari e intervento del Re. La voce di Cosimi trasforma il disastro in memoria condivisa, mescolando cronaca, devozione e immaginario collettivo.

  • I frati “zucconi”

    I frati “zucconi”

    I frati cercatori, spesso presi di mira dall’ironia popolare, partono per raccogliere offerte ma, tra goffaggini, vizi e tentativi maldestri di seduzione, finiscono umiliati e derisi. Tornano al convento “suonati” invece che vittoriosi.

  • La guerra di Carlo

    La guerra di Carlo

    La registrazione di Carlo Roncolini, mezzadro e poeta in ottava rima, racconta la sua partenza per la Grande Guerra. Come molti toscani, affidò ai versi la memoria degli eventi: un patrimonio orale diffuso, usato per narrare guerra, vita contadina e storia collettiva.

  • Cornuti e contenti

    Cornuti e contenti

    La festa dei becchi, legata all’11 novembre e a San Martino, celebra in chiave satirica i traditi coniugali. Tra origini pagane, riti propiziatori e usanze popolari, la ricorrenza ispira scherzi e racconti ironici come la storia ottocentesca dei “mariti becchi contenti

  • Il terremoto di Firenze del 1895

    Il terremoto di Firenze del 1895

    Il poeta racconta il terremoto del 18 maggio 1895 a Firenze: distruzione, paura e vittime, soprattutto a Grassina e Lappeggi. Descrive scene di panico, crolli e morti, invitando alla fede e al pentimento davanti alla fragilità umana e alla forza divina.

  • In tristo modo e barbara maniera

    In tristo modo e barbara maniera

    Il testo racconta un grave fatto di cronaca avvenuto ai confini italiani, dove due soldati stranieri compiono un crimine contro una giovane pastorella. Un testimone italiano denuncia l’accaduto, portando alla scoperta della verità, alla punizione dei colpevoli e al dolore della famiglia.