Categoria: Componimenti
Parole in cammino: frammenti, tentativi, intuizioni che cercano un ritmo. Testi che nascono senza fretta e risuonano a modo loro.
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I frati “zucconi”
I frati cercatori, spesso presi di mira dall’ironia popolare, partono per raccogliere offerte ma, tra goffaggini, vizi e tentativi maldestri di seduzione, finiscono umiliati e derisi. Tornano al convento “suonati” invece che vittoriosi.
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La guerra di Carlo
La registrazione di Carlo Roncolini, mezzadro e poeta in ottava rima, racconta la sua partenza per la Grande Guerra. Come molti toscani, affidò ai versi la memoria degli eventi: un patrimonio orale diffuso, usato per narrare guerra, vita contadina e storia collettiva.
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Cornuti e contenti
La festa dei becchi, legata all’11 novembre e a San Martino, celebra in chiave satirica i traditi coniugali. Tra origini pagane, riti propiziatori e usanze popolari, la ricorrenza ispira scherzi e racconti ironici come la storia ottocentesca dei “mariti becchi contenti
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Il terremoto di Firenze del 1895
Il poeta racconta il terremoto del 18 maggio 1895 a Firenze: distruzione, paura e vittime, soprattutto a Grassina e Lappeggi. Descrive scene di panico, crolli e morti, invitando alla fede e al pentimento davanti alla fragilità umana e alla forza divina.
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In tristo modo e barbara maniera
Il testo racconta un grave fatto di cronaca avvenuto ai confini italiani, dove due soldati stranieri compiono un crimine contro una giovane pastorella. Un testimone italiano denuncia l’accaduto, portando alla scoperta della verità, alla punizione dei colpevoli e al dolore della famiglia.
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Veronica Cybo Malaspina
La poesia narra in ottava rima la tragica storia di Veronica Cybo, sposa infelice tradita dal marito Jacopo. Accecata dalla gelosia verso Caterina, ordina la sua uccisione. Scoperta, viene isolata a San Cerbone, dove la leggenda la vuole ancora come spirito inquieto.
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Beatrice Cenci
Beatrice Cenci, vittima degli abusi del padre, fu accusata con i familiari del suo assassinio. Nonostante la pietà popolare e gli appelli al papa, venne torturata e condannata. Morì innocente nel 1599, diventando simbolo di ingiustizia e ispirando opere d’arte e poesia.
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La Madonna del Conforto
La Madonna del Conforto è simbolo profondo della devozione aretina: il 15 febbraio 1796 l’immagine annerita della Madonna di Provenzano divenne luminosa durante i terremoti, infondendo speranza. Il miracolo portò alla costruzione della cappella e a una tradizione ancora viva.
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La storia di Sandrone
Tra le colline toscane prende forma la storia di Sandrone, contadino garfagnino alle prese con padroni spigolosi e un somaro dal carattere indomabile. Un poemetto popolare che attraversa la vita rurale con ironia, fatica e una sorprendente umanità.










