Tag: Librettini Salani
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Il contrasto tra fiorentino e contadino: un archetipo dell’ottava toscana
Il celebre contrasto tra fiorentino e contadino rivela la forza dell’ottava toscana: una sfida orale che unisce tradizione popolare, memoria collettiva e identità culturale. Dal Pestelli ai cantori moderni, un archetipo che continua a raccontare la Toscana.
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Fior di limone
Il libretto Salani «Stornelli sopra le gelosie d’amore» restituisce la voce popolare: brevi canti performativi che traducono emozioni in immagini corporee e rituali. Tra oralità e stampa, gli stornelli codificano norme affettive circolano come memoria collettiva e interrogano il rapporto colto‑popolare
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Lo scoppio di Monte Testaccio
Il libretto racconta lo scoppio della polveriera di Roma del 1891, evento reale che sconvolse la città. In versi popolari narra paura, ipotesi, coraggio dei militari e intervento del Re. La voce di Cosimi trasforma il disastro in memoria condivisa, mescolando cronaca, devozione e immaginario collettivo.
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La storia di Sandrone
Tra le colline toscane prende forma la storia di Sandrone, contadino garfagnino alle prese con padroni spigolosi e un somaro dal carattere indomabile. Un poemetto popolare che attraversa la vita rurale con ironia, fatica e una sorprendente umanità.
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La tipografia Salani
La storia di Giuseppe Mori, “contadino illetterato”, narra le origini della tipografia Salani, fondata nel 1862 da Adriano Salani, pioniera della stampa popolare. Il racconto si chiude col trasferimento in Viale Militare e cita anche Carolina Invernizio, autrice notissima.
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Lo sgombero dell’Inferno
Il Niccheri descrive lo sgombero dell’Inferno per far posto a nuovi dannati. Sotto la guida di diavoli bizzarri, i peccatori (spie, ladri, strozzini) vengono trasferiti in una nuova sede. Il testo restaura ironicamente il “covo” infernale con un linguaggio popolare e satirico.
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La Madonna delle Grazie
Il poemetto in ottava rima di Fedele Sacchetti narra i miracoli attribuiti alla Madonna delle Grazie di San Giovanni Valdarno: dal prodigio del latte del 1479 alle guarigioni, fino alle feste, al centenario e al restauro del santuario.
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Dal suo triste consorte seppellita
Bettina, tradita dal marito Buonomore e dalla sua amante, viene rinchiusa per quattro anni in un sotterraneo, nutrita solo con pane e acqua. Scoperta da una vicina, viene salvata dai carabinieri e curata, mentre i due colpevoli vengono arrestati e puniti.










