Tag: Librettini Salani

  • Il contrasto tra fiorentino e contadino: un archetipo dell’ottava toscana

    Il contrasto tra fiorentino e contadino: un archetipo dell’ottava toscana

    Il celebre contrasto tra fiorentino e contadino rivela la forza dell’ottava toscana: una sfida orale che unisce tradizione popolare, memoria collettiva e identità culturale. Dal Pestelli ai cantori moderni, un archetipo che continua a raccontare la Toscana.

  • Fior di limone

    Fior di limone

    Il libretto Salani «Stornelli sopra le gelosie d’amore» restituisce la voce popolare: brevi canti performativi che traducono emozioni in immagini corporee e rituali. Tra oralità e stampa, gli stornelli codificano norme affettive circolano come memoria collettiva e interrogano il rapporto colto‑popolare

  • La morale in frantumi

    La morale in frantumi

    Un libretto Salani di fine Ottocento restituisce la voce ruvida di Pietro Becattini, contadino-poeta che osserva la corruzione dei costumi e il paesaggio che si incrina. Un monito popolare, filologico e ancora vivo, che racconta un mondo in trasformazione.

  • Lo scoppio di Monte Testaccio

    Lo scoppio di Monte Testaccio

    Il libretto racconta lo scoppio della polveriera di Roma del 1891, evento reale che sconvolse la città. In versi popolari narra paura, ipotesi, coraggio dei militari e intervento del Re. La voce di Cosimi trasforma il disastro in memoria condivisa, mescolando cronaca, devozione e immaginario collettivo.

  • Guerrino da Durazzo detto il Meschino

    Guerrino da Durazzo detto il Meschino

    Guerrino, figlio del Re di Durazzo rapito dai turchi, cresce come schiavo “Meschino”. Divenuto prode cavaliere, viaggia tra giganti, l’Albero del Sole e la Sibilla per scoprire le proprie origini. Liberati i genitori e sconfitto il re Personio (Perione), sposa Artenisca e ritrova il trono e la sua identità.

  • La storia di Sandrone

    La storia di Sandrone

    Tra le colline toscane prende forma la storia di Sandrone, contadino garfagnino alle prese con padroni spigolosi e un somaro dal carattere indomabile. Un poemetto popolare che attraversa la vita rurale con ironia, fatica e una sorprendente umanità.

  • La tipografia Salani

    La tipografia Salani

    La storia di Giuseppe Mori, “contadino illetterato”, narra le origini della tipografia Salani, fondata nel 1862 da Adriano Salani, pioniera della stampa popolare. Il racconto si chiude col trasferimento in Viale Militare e cita anche Carolina Invernizio, autrice notissima.

  • Lo sgombero dell’Inferno

    Lo sgombero dell’Inferno

    Il Niccheri descrive lo sgombero dell’Inferno per far posto a nuovi dannati. Sotto la guida di diavoli bizzarri, i peccatori (spie, ladri, strozzini) vengono trasferiti in una nuova sede. Il testo restaura ironicamente il “covo” infernale con un linguaggio popolare e satirico.

  • La Madonna delle Grazie

    La Madonna delle Grazie

    Il poemetto in ottava rima di Fedele Sacchetti narra i miracoli attribuiti alla Madonna delle Grazie di San Giovanni Valdarno: dal prodigio del latte del 1479 alle guarigioni, fino alle feste, al centenario e al restauro del santuario.

  • Dal suo triste consorte seppellita

    Dal suo triste consorte seppellita

    Bettina, tradita dal marito Buonomore e dalla sua amante, viene rinchiusa per quattro anni in un sotterraneo, nutrita solo con pane e acqua. Scoperta da una vicina, viene salvata dai carabinieri e curata, mentre i due colpevoli vengono arrestati e puniti.