Il cinguettio

Un cinguettare cibertecnologico

«...we came across the word "twitter," and it was just perfect. The definition was "a short burst of inconsequential information," and "chirps from birds." And that's exactly what the product was.» (Jack Dorsey)

TRAD: «...ci siamo imbattuti nella parola "twitter", era semplicemente perfetta. La definizione era: "una breve raffica di informazioni irrilevanti" e "un cinguettio di uccelli", e questo è esattamente ciò che era il prodotto.»

Il cinguettio

er centone s'intende un pasticcio di brani in poesia o prosa di un autore famoso che assumono nella loro interezza un nuovo significato; più spregiativamente si intende anche un'opera di scarso valore artistico, dozzinale. Per estensione si intende anche la stesura di un nuovo testo sopra la musica di una canzone che già esiste: il contrafactum, pratica in uso da molti secoli e mai passata di moda. Nella musica popolare sostituire testi a canzoni già esistenti è una pratica molto diffusa anche in ragione del fatto che testi e musiche viaggiano su due strade parallele come dimostra la presenza di melodie diverse, legate spesso ai territori, per cantare lo stesso testo.

Il cinguettio è un centone de La Tirignozzola canzone popolare della tradizione di Massa Marittima nata dalle riflessioni sul nuovo modo di comunicare che Twitter e gli altri socialmedia stanno introducendo nel mondo.
Qui proponiamo sia il testo, di Eutonto Buggera, sia l'incisione che ne ha fatta Emo Rossi che ha curato anche l'arrangiamento musicale. Chi volesse ascoltare la canzone originale la troverà in fondo all'articolo.

Il testo

Si leva oggi dai silicei fruscoli
un cinguettare cibertecnologico
che in dispetto a quello ornitologico
gli encefali del mondo fa offuscar.

Il cinguettar moderno è meno eufonico
ma ad incantar le menti par bastevole
e per certi cervelli è assai più agevole
senza onomatopee poterlo usar.

Metter su carta un testo intelligibile
diventa spesso un muro invalicabile
colpa del correttore inaffidabile
che il participio non sa concordar.

L’apericena e il branch con mille intingoli
gli fanno un baffo a tutti quegli acronimi
proposti su tuittèr da illustri anonimi
per far capire quello che non è.

Ci son faccine e cumuli ipergrafici
cavallo di battaglia del laconico
cibercomunicante tecnotronico
che non può scrivere oltre un certo tot.

Cent’anni dopo Severini e Russolo
Boccioni, Balla, Marinetti, ed Evola
noi con la securtà di Muzio Scevola
si fa gli avanguardisti su internèt.

Si leva oggi dai silicei fruscoli
un cinguettare cibertecnologico
ma io son capoccione filologico
quel che scrivete non lo so capir.

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