Miscellanea
Ci sono cose che non cercano una stanza precisa: arrivano, si posano un momento, ripartono. Miscellanea nasce così, come un luogo aperto dove tutto può trovare appoggio — appunti di passaggio, pensieri che non hanno ancora scelto una forma, racconti che si affacciano senza chiedere permesso, materiali che non vogliono essere incasellati.
Qui confluiscono tutti gli articoli di Lentopede: quelli che camminano accanto alle categorie e quelli che sfuggono ai bordi; le riflessioni nate per caso, le note che non sapevano dove stare, le voci che cercano un ritmo diverso. È uno spazio di attraversamento, non di raccolta; un tavolo grande dove ogni cosa può sostare senza dover spiegare da dove viene o dove andrà.
Non un archivio, non un cassetto: piuttosto un piccolo crocevia, un luogo di mescolanze e deviazioni, dove le parole si incontrano senza gerarchie e lasciano intravedere sentieri inattesi. Se qualcosa risuona, prendilo. Se qualcosa sfugge, lascialo andare. Qui tutto convive per un attimo, e poi riprende il suo cammino

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Una Passione in versi

Un piccolo libretto ottocentesco racconta la Passione di Cristo in ottava rima, parlando direttamente al popolo. Tra dolore, silenzio e compassione, la poesia diventa racconto condiviso, memoria collettiva e strumento di devozione quotidiana.
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Sergio, i poeti e i diari di San Gersolè

Nei diari di San Gersolè i bambini raccontano la vita contadina toscana con voce autentica. Tra loro, Sergio Marzi narra una camminata notturna verso Grassina per ascoltare i poeti improvvisatori in ottava rima, restituendo un mondo semplice, vivo e ormai scomparso.
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Lo scoppio di Monte Testaccio

Il libretto racconta lo scoppio della polveriera di Roma del 1891, evento reale che sconvolse la città. In versi popolari narra paura, ipotesi, coraggio dei militari e intervento del Re. La voce di Cosimi trasforma il disastro in memoria condivisa, mescolando cronaca, devozione e immaginario collettivo.


