Miscellanea


Miscellanea

Ci sono cose che non cercano una stanza precisa: arrivano, si posano un momento, ripartono. Miscellanea nasce così, come un luogo aperto dove tutto può trovare appoggio — appunti di passaggio, pensieri che non hanno ancora scelto una forma, racconti che si affacciano senza chiedere permesso, materiali che non vogliono essere incasellati.

Qui confluiscono tutti gli articoli di Lentopede: quelli che camminano accanto alle categorie e quelli che sfuggono ai bordi; le riflessioni nate per caso, le note che non sapevano dove stare, le voci che cercano un ritmo diverso. È uno spazio di attraversamento, non di raccolta; un tavolo grande dove ogni cosa può sostare senza dover spiegare da dove viene o dove andrà.

Non un archivio, non un cassetto: piuttosto un piccolo crocevia, un luogo di mescolanze e deviazioni, dove le parole si incontrano senza gerarchie e lasciano intravedere sentieri inattesi. Se qualcosa risuona, prendilo. Se qualcosa sfugge, lascialo andare. Qui tutto convive per un attimo, e poi riprende il suo cammino

Un'illustrazione in bianco e nero in stile incisione che mostra un grande tavolo di legno rustico coperto di libri aperti, manoscritti, penne e strumenti da scrittura. Il tavolo è posizionato all'aperto, con un vasto paesaggio collinare e un cielo nuvoloso che si estendono sullo sfondo.
  • Una Passione in versi

    Una Passione in versi

    Un piccolo libretto ottocentesco racconta la Passione di Cristo in ottava rima, parlando direttamente al popolo. Tra dolore, silenzio e compassione, la poesia diventa racconto condiviso, memoria collettiva e strumento di devozione quotidiana.


  • Sergio, i poeti e i diari di San Gersolè

    Sergio, i poeti e i diari di San Gersolè

    Nei diari di San Gersolè i bambini raccontano la vita contadina toscana con voce autentica. Tra loro, Sergio Marzi narra una camminata notturna verso Grassina per ascoltare i poeti improvvisatori in ottava rima, restituendo un mondo semplice, vivo e ormai scomparso.


  • La morale in frantumi

    La morale in frantumi

    Un libretto Salani di fine Ottocento restituisce la voce ruvida di Pietro Becattini, contadino-poeta che osserva la corruzione dei costumi e il paesaggio che si incrina. Un monito popolare, filologico e ancora vivo, che racconta un mondo in trasformazione.


  • Pulci e poesia: un frammento d’Italia popolare

    Pulci e poesia: un frammento d’Italia popolare

    Le pulci tormentano le donne da ogni epoca, causando salti, equivoci e perfino grandi eventi: da Elena rapita a Betsabea desiderata, fino a Susanna insidiata. Le punture svelano involontariamente grazie e segreti, scatenando passioni, scandali e disastri morali.


  • Lo scoppio di Monte Testaccio

    Lo scoppio di Monte Testaccio

    Il libretto racconta lo scoppio della polveriera di Roma del 1891, evento reale che sconvolse la città. In versi popolari narra paura, ipotesi, coraggio dei militari e intervento del Re. La voce di Cosimi trasforma il disastro in memoria condivisa, mescolando cronaca, devozione e immaginario collettivo.