Miscellanea


Miscellanea

Ci sono cose che non cercano una stanza precisa: arrivano, si posano un momento, ripartono. Miscellanea nasce così, come un luogo aperto dove tutto può trovare appoggio — appunti di passaggio, pensieri che non hanno ancora scelto una forma, racconti che si affacciano senza chiedere permesso, materiali che non vogliono essere incasellati.

Qui confluiscono tutti gli articoli di Lentopede: quelli che camminano accanto alle categorie e quelli che sfuggono ai bordi; le riflessioni nate per caso, le note che non sapevano dove stare, le voci che cercano un ritmo diverso. È uno spazio di attraversamento, non di raccolta; un tavolo grande dove ogni cosa può sostare senza dover spiegare da dove viene o dove andrà.

Non un archivio, non un cassetto: piuttosto un piccolo crocevia, un luogo di mescolanze e deviazioni, dove le parole si incontrano senza gerarchie e lasciano intravedere sentieri inattesi. Se qualcosa risuona, prendilo. Se qualcosa sfugge, lascialo andare. Qui tutto convive per un attimo, e poi riprende il suo cammino

Un'illustrazione in bianco e nero in stile incisione che mostra un grande tavolo di legno rustico coperto di libri aperti, manoscritti, penne e strumenti da scrittura. Il tavolo è posizionato all'aperto, con un vasto paesaggio collinare e un cielo nuvoloso che si estendono sullo sfondo.
  • S. Isidoro agricoltore

    S. Isidoro agricoltore

    La storia celebra San Isidoro, nato povero ma virtuoso, autore di miracoli: salva il figlio caduto nel pozzo, fa sgorgare acqua durante la siccità, guida l’aratro con angeli, compie prodigi per animali e viandanti. Diventa protettore di Farnese e simbolo di fede operosa.


  • Le statue di sotto gli ufizj

    Le statue di sotto gli ufizj

    Nel 1878 il poeta improvvisatore Niccheri dedicò ventotto ottave alle statue degli Uffizi, trasformando il nuovo pantheon toscano in un canto popolare. Tra storia, aneddoti e orgoglio civico, il testo restituisce la voce viva della Firenze ottocentesca.


  • La Storia della liberazione di Vienna

    La Storia della liberazione di Vienna

    Un libretto popolare del 1878 trasforma l’assedio di Vienna del 1683 in mito collettivo: ottave cantate, fede, paura e identità rurale. Un racconto che mostra come le comunità costruivano senso, memoria e orientamento attraverso la poesia orale.


  • Fior di limone

    Fior di limone

    Il libretto Salani «Stornelli sopra le gelosie d’amore» restituisce la voce popolare: brevi canti performativi che traducono emozioni in immagini corporee e rituali. Tra oralità e stampa, gli stornelli codificano norme affettive circolano come memoria collettiva e interrogano il rapporto colto‑popolare


  • Una tragedia d’amore

    Una tragedia d’amore

    Il libretto Salani intreccia cronaca, poesia popolare e morale ottocentesca. Racconta una tragedia d’amore e un delitto efferato, trasformando i fatti in ammonimenti collettivi. È una finestra sulla cultura dell’onore, sulle emozioni pubbliche e sull’editoria popolare.