Un omaggio alla vecchia madame

Una storia tra i banchi di scuola

L’incendio di Notre-Dame de Paris del 15 aprile 2019

Immagine di copertina: Stefaan Van der Biest da Pixabay

La storia seguente, che possiamo anche chiamare canzone, è il frutto di un lavoro sui cantastorie svolto da Marco Betti e Lorenzo Michelini con la classe IIC della scuola secondaria di primo grado dell’I.C. Giovanni XIII di Terranuova Bracciolini nell’anno scolastico 18/19.
La scolaresca volle “cavare” una storia dal fatto di cronaca che riempiva i mass media in quei giorni e cioè l’incendio di Notre-Dame cattedrale di Parigi.

Il testo nasce dalle immagini suggerite dalla classe poste in rima da Marco Betti; la parte musicale è stata curata da Lorenzo Michelini.
Il file audio che proponiamo è la registrazione effettuata per permettere alla scolaresca di imparare a cantare il brano.

Il testo della storia

Un giorno in terra di Francia
Lavoravano dei muratori
La fiamma in vetta alla Lancia
E l’incuria dei lavoratori

Sulla guglia della cattedrale
Un indomito fuoco sì grande
Tutto il legno antichissimo assale
E l’incendio veloce si spande.

Una grande tristezza in chi guarda
Una grande paura in chi scappa
Né la rabbia a giungere tarda
Mentre brucia la vecchia madame.

Si tingono i cieli di nero
Si scalda anche l’aria lontana
La luce dell’ultimo cero
Si perde nell’aria malsana

Un miracolo attendono in fretta
Le sirene diffondono il canto
E dagli angeli Rossi si aspetta
Acqua santa tra lacrime e pianto.

Una grande tristezza in chi guarda
Una grande paura in chi scappa
Né la rabbia a giungere tarda
Mentre brucia la vecchia madame.

Tutto è rosso a Parigi e la gente
è assiepata nell’ampia platea
e tra canti e preghiere si sente
scricchiolare la franca epopea

Tutto tace tra i lugubri fumi
ma Quasimodo osserva sicuro
che la terra ribelle dei lumi
già progetta il suo nuovo futuro.

Una grande tristezza in chi guarda
Una grande paura in chi scappa
Né la rabbia a giungere tarda
Mentre brucia la vecchia madame.

Il file audio

La canzone cantata da Lorenzo Michelini

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