Se Apollo assisterà la mente mia

Ciclo di incontri per l’apprendimento e la pratica
della poesia estemporanea in ottava rima

Il canto improvvisato in ottava rima è stato praticato e seguito costantemente fino al secondo conflitto mondiale; poi la progressiva scomparsa della civiltà contadina e la rivoluzione dello stile di vita hanno definitivamente accantonato una pratica che resisteva immutata da secoli. I più anziani rammentano tuttavia i luoghi “deputati” dalla consuetudine al canto improvvisato: circoli e botteghe che svolgevano una funzione sociale di non poca importanza. Ma anche i mercati e le fiere  di tutta la Toscana erano forieri di versi improvvisati e di salaci contrasti sui più svariati argomenti. Infine i cantastorie che immortalavano coi metri dell’Ariosto e del Tasso accadimenti ricordevoli e squallidi delitti consumati in una campagna viva e laboriosa che conserva ancora oggi una particolarissima beltà.

Il ciclo d’incontri per l’apprendimento e la pratica della poesia estemporanea può essere attivato in qualsiasi momento anche con gruppi di poche persone.