XX incontro internazionale di improvvisazione poetica

Scansano, 18 giugno 2017

Nella bella campagna di Pomonte, amena frazione del comune di Scansano, gialla di messi e bianca di sorrisi, i poeti improvvisatori di quattro nazioni e due continenti si sono ritrovati e hanno cantato insieme come ogni anno fanno dal 1998.
Per chi fosse poco avvezzo a questo genere di raduni gioverà rammentare che le differenze linguistiche e melodiche sono poco importanti per la buona riuscita dell’evento: quando si canta insieme ognuno fa ciò che può come può. Il risultato è quasi sempre garantito.

La pace e la tranquillità del luogo spingono la fantasia ad associare questo lembo di terra Toscana alla vetta del monte Parnaso e passeggiando nei paraggi della festa si ha sempre il sentore di essere sul punto d’imbattersi nella fonte Castalia consacrata alle muse e dotata dello straordinario potere di mutare in poeti coloro che vi si abbeverano.
La storia di Castalia, tramutata da Apollo in fontana perché ne respinse le attenzioni tuffandosi nelle acque, è un po’ la storia dei nostri amici poeti che in occasioni importanti come questa cercano insistentemente di “acciuffare” il verso migliore che  affiora gentile sulla punta della lingua ma subito ne spicca irriverente un salto e si disperde prima che lo si riesca a cantare. In fondo la poesia un po’ dispettosa lo è tuttavia il pubblico dell’improvvisazione è abituato agli scivoloni e alle goffe acrobazie messe in pratica per riportare sul rigore del metro quell’endecasillabo che ha una voglia matta di eccedere nella misura (di smetricare come si dice in gergo) o quella rima che non vuol sortire a tempo ma degna comunque il poeta di qualche consonanza più o meno azzeccata sulla quale son tutti pronti a tapparsi un orecchio.

La festa come di consueto è cominciata nel pomeriggio del sabato per concludersi alla mezzanotte della domenica tra un’alternanza continua di poeti, musicisti e cantanti che hanno saputo rendere solenne e leggera a un tempo l’atmosfera.

L’ottava rima l’ha fatta da padrona ma i poeti “forestieri” non usano la stessa stanza degl’Italiani né il medesimo verso. In Italia si usa l’endecasillabo in tutto il resto del mondo l’ottonario. C’è un’altra differenza tra Corsica e paesi ispanici: i Corsi compongono delle sestine di ottonari (A B A B A B) che tuttavia appaiono all’orecchio di chi sente come terzine a rima baciata (A A A) mentre gl’ispanici compongono delle decime A B B A A C C D D C

Per avere delle informazioni sull’improvvisazione corsa visitate questo link

Per avere informazioni sulla decima (in particolare su quella cubana) visitate questo link

Alcune fotografie della festa

 

Foto di Girolamo Loli:

Alcuni filmati della manifestazione:

 

Elenco dei poeti presenti a Pomonte nel 2017

Italia
Pietro Benedetti dalla provincia di Viterbo
Marco Betti dalla provincia di Firenze
Franco Ceccarelli dalla provincia di Arezzo
Alessio Checchi dalla provincia di Roma
Mauro Chechi dalla provincia di Grosserto
Donato De Acutis dalla provincia di Rieti
Pietro De Acutis dalla provincia di Rieti
Ennio De Santis  dalla provincia di Viterbo
Marinella Marabissi dalla provincia di Siena
Filippo Marranci dalla provincia di Firenze
Agnese Monaldi dalla provincia di Roma
Angelo Rossetti dalla provincia di Rieti
Elino Rossi dalla provincia di Grosseto
Paolo Santini dalla provincia di Rieti
Giovanna Sarri dalla provincia di Firenze
Fernando Tizzi dalla provincia di Grosseto
Francesco Tomassetti dalla provincia dell’Aquila

Francia (Corsica)
Tittò Christophe Limongi
Francescu Luciani

Spagna
Xesca Almecija Martinez

Cuba
Jose Antonio Roche Garcia



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