L’altra metà del canto

Dedicato a chi ama l’ottava rima anche in tempo di Covid – “L’altra metà del canto” al Festival di canto a braccio di Borbona, 13 settembre 2019

In questi difficili mesi di chiusure e di impossibilità di incontrarci di persona dovuti alle restrizioni contro il Covid-19, abbiamo pensato di riproporre alcune riprese video di incontri di poesia estemporanea in ottava rima avvenuti negli scorsi anni. Speriamo in questo modo di contribuire a tenere viva la fiamma del canto a braccio nel cuore di tutti coloro che lo praticano e che ne sono appassionati ascoltatori e di sollecitare, appena possibile, la ripresa degli incontri pubblici.

Cominciamo questa serie con una serata del tutto innovativa, dedicata alle poetesse, che si è tenuta il 13 settembre 2019 in occasione del 14° Festival internazionale di canto a braccio di Borbona e intitolata L’altra metà del canto.

Nella prima delle due riprese video qui riportate, Irene Marconi, Marinella Marabissi, Manuela Marcantelli, Daniela D’Ottavi e Michela Benedetti cantano un’ottava a testa sul tema degli “ossimori”. Nella seconda, alcuni dei poeti, a cui era dedicata la seconda serata del Festival, intervengono sul palco per salutare e cantare con le poetesse.

Marco Cavallo sul palco di Borbona

I più accorti noteranno la presenza sul palco di Marco Cavallo, il cavallo di legno e cartapesta dipinto di azzurro, nato nel 1973 nel manicomio di Trieste e che ha accompagnato gli internati nella loro prima uscita in città. Gli organizzatori del Festival borbontino infatti, Maurizio Ragni, Giampiero Giamogante e Domenico Corgentile, insieme alla sindaca di Borbona, Maria Antonietta Di Gaspare, hanno costruito l’edizione 2019 attorno al tema del rapporto tra poesia e disagio mentale, in collaborazione con Follie d’estate, la rassegna estiva dell’Ospedale Pischiatrico dell’Aquila che nel 1986 aveva ospitato una serata dedicata ai poeti estemporanei in ottava rima.

Purtroppo nel 2020 il Festival di canto a braccio di Borbona non si è tenuto, con grande delusione di chi credeva che almeno una serata di poesia estemporanea in ottava rima avrebbe potuto avere luogo in condizioni di sicurezza a fine estate in quei paesi dell’Appennino della Provincia di Rieti dove l’ottava rima è ancora così importante per la vita comunitaria. Speriamo dunque di riprendere l’anno prossimo con lo stesso entusiasmo di prima.

2 thoughts on “L’altra metà del canto”

  1. In questi particolari giorni, ascoltare queste ottave è proprio uno spiraglio nei brutti pensieri

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