Miracolo a Bandella.

Le fonti narrano le fonti.

Nuova incursione narrativa di Lentopede nella Valle dell’Inferno.
Si è conclusa con successo la seconda incursione narrativa nella riserva naturale di Bandella Valle dell’Inferno. Samuele Benucci (Alcedo ambiente), infaticabile guida e maestro di cammino, ha condotto i camminatori tra le meraviglie naturali della riserva alla scoperta dei “gemiti” e delle sorgenti che sono stati abilmente raccontati dalla improvvisata forza narrativa di Marco Betti.
Le fonti hanno narrato le fonti. Grazie alle ricerche minuziose e preziosissime di Paola Bertoncini abbiamo rispolverate le vecchie credenze e narrate le antiche fiabe sedimentatesi nel tempo intorno alle sorgenti di Bandella. Abbiamo ascoltato antiche prescrizioni medicali e verificato l’odore angusto e il sapore pungente e ferroso dell’Acqua Borra. Naturalmente tra scienza e credenza.
Queste acque già note ai latini, che per le sorgenti avevano un fiuto leggendario, furono lungamente studiate dagli scienziati granducali che dedicarono loro più di una pubblicazione. Furono addirittura paragonate e giudicate migliori dell’Acqua Santa di Chianciano e pare che avessero il potere di guarire i rachitici, addolcire la stipsi e rafforzare gli stomaci deboli. Ancora una volta l’acqua e il miracolo della vita che essa veicola e racchiude.
Tutto questo a pochi passi dall’antico approdo del traghetto che portava “di là d’Arno” dove un oste sui generis scolava da mane a sera i famosissimi pesciolini fritti: ma questa è un’altra storia. Racconteremo anche questa.


Alcune immagini della giornata.

 



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